INTERROGAZIONE PATT | PAESAGGIO RURALE MONTANO, PRATI E PASCOLI SONO SEMPRE “IMPORTANTI” I SOLDI CI SONO? |

PATT

Monday 17 February 2020 h11:00


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Depositata in data odierna dal gruppo consiliare PATT a prima firma del cons. Ugo Rossi l'interrogazione PAESAGGIO RURALE MONTANO, PRATI E PASCOLI SONO SEMPRE “IMPORTANTI” I SOLDI CI SONO?

Nella tabella si riportano i dati da noi recuperati da cui emerge che su questo obiettivo i finanziamenti sono inesistenti.

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Si tratta di interventi che sono stati molto apprezzati da residenti, operatori del turismo e allevatori e che richiederebbero concreto impegno.

"Importanza, vicinanza e impegno" sono  parole d'ordine di questa giunta leghista, ma senza soldi rischiano di diventare solo un disco rotto.

PAESAGGIO RURALE MONTANO, PRATI E PASCOLI SONO SEMPRE “IMPORTANTI” I SOLDI CI SONO?

Il bosco e le superfici agricole assumono un ruolo primario nel disegno delle diverse valli trentine, profondamente definite nei secoli passati dall’azione modificatrice dell’uomo attraverso i campi, gli abitati, i boschi per il legnatico con le modalità proprie di una società contadina. La coltivazione del bosco, la modellazione delle piane e dei versanti agricoli, l’articolazione dei pascoli in quota sono tutti elementi che connotano il paesaggio vallivo laddove l’uomo ne ha assicurato il coerente equilibrio, sia impiegando in modo sapiente le colture, sia frenando le pressioni urbanizzative o al contrario i fenomeni di abbandono. Per la sua estensione territoriale, che incide sulla stabilità ma anche sulla forma del territorio e assume una valenza identitaria in quanto sfondo dei versanti montani, l’evoluzione del bosco ha una decisa incidenza sul paesaggio. Tale dinamica va dunque governata, in particolare laddove il bosco satura aree a pascolo o agricolo-prative, modificando il quadro paesaggistico e la varietà colturale legate alla successione altimetrica e alle pratiche agricole tradizionali. La legge 4 agosto 2015, n.15 aveva individuato le priorità per gli interventi da realizzare.

Proprio in relazione a questi elementi morfologici e paesaggistici, in riferimento agli obiettivi di conservazione, sistemazione e ripristino del paesaggio rurale montano, nel 2015 veniva approvata la legge del 4 agosto 2015 che all’art. 72 stabiliva:

1. Per promuovere il recupero la valorizzazione e lo sviluppo degli insediamenti storici, nonché per il recupero, la conservazione e la tutela del paesaggio, è attivato nell’ambito del bilancio provinciale il fondo per la riqualificazione degli insediamenti storici del paesaggio.

2. Il fondo è destinato al finanziamento di progetti e interventi integrati, pubblici e privati, compresi eventuali interventi della provincia individuati dalla giunta provinciale con apposita deliberazione anche in deroga alle disposizioni provinciali.

Tutto ciò premesso

si interroga la Giunta Provinciale per conoscere quanto segue:

1. a quanto ammontano i finanziamenti per gli interventi sopra descritti negli anni 2016, 2017, 2018;

2. a quanto ammontano i finanziamenti per gli interventi sopra descritti negli anni 2019, 2020;

3. se la giunta ritiene che gli interventi sopra descritti previsti dall’art. 72 della legge 4 agosto 2015 rivestano carattere di priorità.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Trento,17 febbraio 2020

Ugo Rossi, Michele Dallapiccola, Paola Demagri

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