UniTrento | Promosso il videogame che allena a leggere meglio. Uno studio pubblicato UniTrento e Uni Ginevra pubblicato oggi su Nature Human Behaviour

Università di Trento

Tuesday 18 January 2022 h09:30


Un team dell'Università di Trento ha unito le proprie forze con quelle dell'Università di Ginevra per testare un videogioco d'azione per bambini e bambine, che migliorerebbe le capacità di lettura. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Human Behaviour, dimostrano progressi nelle capacità di lettura dopo appena dodici ore di allenamento. In particolare, questi miglioramenti persistono nel tempo e si rispecchiano anche in voti d’italiano più elevati.

Si è fatto strada ed è stato promosso a pieni voti il videogame nato alcuni fa all’Ateneo di Trento e poi testato in collaborazione con l’Università di Ginevra.
Skies of Manawak è un videogioco dinamico e divertente, ideato per allenare le capacità di apprendimento e di lettura. Ora è stato validato dalla comunità scientifica. Si è dimostrato, infatti, che a bambini e bambine bastano dodici ore di “allenamento” attraverso sessioni di gioco per migliorare le loro abilità. Inoltre è risultato che i progressi sulla lettura si mantengono anche a sei mesi di distanza e si rispecchiano poi in voti d’italiano più elevati. La notizia è stata diffusa dall’articolo scientifico pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour.
Angela Pasqualotto, prima autrice dell’articolo scientifico, ora divide la sua attività di ricercatrice tra la Svizzera e l’Italia. Le basi del progetto di Skies of Manawak sono state gettate mentre frequentava il dottorato di ricerca al Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento sotto la supervisione di Paola Venuti e la collaborazione di Antonella De Angeli.
Paola Venuti, advisor del progetto, ricorda: «Era il 2015 quando nei laboratori del Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFlab) del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, Angela Pasqualotto ha iniziato a lavorare a un videogioco per il training delle funzioni esecutive. La letteratura aveva dimostrato l’efficacia di training cognitivi nell’incrementare le abilità utili in diversi ambiti di apprendimento. Questi strumenti, però, presentavano spesso il limite di essere poco appassionanti, se non addirittura noiosi. Quindi ci siamo date l’obiettivo di realizzare un videogioco dinamico e divertente e abbiamo rivolto la nostra attenzione all’effetto che avrebbe potuto avere sulla lettura in bambini di età scolare».
La ricerca di Angela Pasqualotto approfondisce le caratteristiche del videogioco e le prove scientifiche della sua efficacia nel migliorare le capacità di lettura di bambini e bambine: «Skies of Manawak è un videogioco disegnato per combinare giochi d’azione con mini-giochi che allenano diverse funzioni esecutive come quelle legate alla memoria e alla flessibilità cognitiva, necessarie durante la lettura» racconta Pasqualotto.
Le avventure sono ambientate in un pianeta immaginario, nel quale bambini e bambine trovano il Raku, una creatura volante, che li accompagna in diverse missioni per salvare i pianeti. Un videogioco adatto anche per l’età infantile perché privo di scene di violenza.
Le prove sperimentali sono state effettuate dal Laboratorio di Osservazione, Diagnosi e Formazione dell’Università di Trento su un campione di 150 bambini e bambine tra gli 8 e i 12 anni. Il campione è stato diviso in due gruppi: uno ha giocano con Skies of Manawak, il secondo con Scratch, un gioco che insegna a i principi della programmazione. La durata dell’allenamento è stata di sei settimane con due ore di gioco la settimana a scuola.
Sono state testate le abilità di lettura, nonché quelle di attenzione sia prima sia dopo l’allenamento, oltre che a distanza di sei mesi.
«Abbiamo trovato un notevole miglioramento nella capacità di attenzione tra chi aveva giocato al videogioco. Inoltre abbiamo osservato un chiaro progresso nella lettura, non solo in termini di velocità, ma anche di accuratezza. È interessante notare come questo miglioramento nella lettura avviene anche se il videogioco non richiede alcuna attività di lettura» commenta Pasqualotto. «Inoltre, i voti in italiano dei bambini allenati sono migliorano significativamente nel tempo, mostrando un incremento virtuoso della capacità di apprendimento» aggiunge la ricercatrice.

Sviluppi futuri
Il lavoro adesso prosegue all’Università di Ginevra (con Daphne Bavelier), in collaborazione con Irene Altarelli (co-autrice dell’articolo e ricercatrice all’Università di Parigi). Grazie al consorzio di ricerca dell’NCCR Evolving Language, saranno presto predisposte versioni del gioco in tedesco, francese e inglese. Il videogame si potrà utilizzare da casa, da remoto, e proporrà anche test di lettura e di funzioni esecutive.

L’articolo, dal titolo “Enhancing reading skills through a video game mixing action mechanics and cognitive training” è stato scritto da Angela Pasqualotto (Università di Trento e Università di Ginevra), Irene Altarelli (Università di Parigi), Zeno Menestrina, Antonella De Angeli (Università di Trento, ora Università di Bolzano), Daphne Bavelier (Università di Ginevra) e Paola Venuti (Università di Trento).
Pubblicato il 17 gennaio sulla rivista Nature Human Behaviour, è disponibile in Open Access su: https://www.nature.com/articles/s41562-021-01254-x

(e.b.) Ufficio stampa Università di Trento

il videogioco Skies of Manawak (1) ©UniTrento Alessio Coser
il videogioco Skies of Manawak (1) ©UniTrento Alessio Coser
Press Release

Press Release

Fresh news and press release directly from the institution and the political figures of Trentino.

vedi comunicati

Food

Let's get some information about the traditional food of Trentino and lots more... 

vedi food Food
Bands

Bands

Find out the best band, festivals and concerts that will be placed in Trentino.
Jazz, blues, rock, pop, folk, fusion, cover band and tribute band...

vedi bands
Chiudi

Iscriviti alla newsletter


Dichiarazione in merito al GDPR (Regolamento Generale Protezione dei Dati)

In caso di sottoscrizione Newsletter dovrai confermare l’iscrizione per mezzo di mail di conferma inviata all’indirizzo inserito. In tal caso il trattamento prevede:

la profilazione dell’utente in gruppi, status, preferenze secondo quanto indicato e dedotto dalle informazioni inviate tramite il form o successiva autonoma profilazione.
l’utilizzo del dato per l’invio di comunicazione a mezzo digitale (email, whatsapp) e non (cartaceo) avente scopo informativo/commerciale.
l'utilizzo della mail per la generazione di campagne marketing e informative personalizzate, digitali e non.

Annulla
Chiudi

Richiedi il tuo coupon


Dichiarazione in merito al GDPR (Regolamento Generale Protezione dei Dati)

Il titolare del trattamento dati è Studio Giornalistico JP Communications e dichiara che i dati acquisiti tramite il presente form verrà trattato nel seguente modo:

è utilizzato per l’evasione dell’attuale richiesta di informazioni/acquisto/iscrizione fino al suo espletamento e per nessuna ulteriore attività.
è conservato presso gli archivi aziendali senza data limite, fino a cancellazione autonomamente da parte dell’utente, volontaria da parte del Titolare o su esplicita richiesta di cancellazione da parte dell’utente.
è conservato per conto del Titolare da KUMBE, mantainer del Titolare per i servizi digitali, negli archivi cloud e relativi backup a loro volta gestiti in ottemperanza al GPDR per tutta la durata contrattuale con il Titolare -che ne può disporre in ogni momento- e fino a successiva cancellazione.
non verrà ceduto ad altri terzi, non verrà utilizzato per campagne di marketing salvo non sia contestualmente autorizzata tale opportunità.
verrai profilato in base alle informazioni contenute e il dato potrà essere utilizzato per elaborazione statistica.

Dichiarazione in merito al GDPR (Regolamento Generale Protezione dei Dati)

In caso di sottoscrizione Newsletter dovrai confermare l’iscrizione per mezzo di mail di conferma inviata all’indirizzo inserito. In tal caso il trattamento prevede:

la profilazione dell’utente in gruppi, status, preferenze secondo quanto indicato e dedotto dalle informazioni inviate tramite il form o successiva autonoma profilazione.
l’utilizzo del dato per l’invio di comunicazione a mezzo digitale (email, whatsapp) e non (cartaceo) avente scopo informativo/commerciale.
l'utilizzo della mail per la generazione di campagne marketing e informative personalizzate, digitali e non.

Annulla