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Maschere e tradizioni del Carnevale trentino

dal 28 febbraio al 9 marzo 2019


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L'inverno porta con sé le tradizionali mascherate... 
... alcune di queste legate a tradizioni "ancestrali" e al profondo rapporto tra uomo e natura.

Quali sono? Noi ne abbiamo scelte 5! Sfoglia la gallery e scoprile!

E se sei curioso di approfondire un po' la magia dei rituali e delle maschere segui il link e dai un'occhiata all'intervista con Giovanni Kezich, direttore del Museo degli Usi e costumi di San Michele.

<h2>1. Matoci, Laché e Paiaci al Carneval de Valfloriana </h2>
<i>Sabato 22 febbraio nel paese di Valfloriana in Val di Fiemme.</i>
<p>Un lungo corteo di personaggi con caratteristiche maschere lignee e costumi sgargianti svicolerà tra una frazione all'altra per una giornata dedicata al divertimento e al buon gusto. Si parte da Sicina (alle 10) e si arriva nella piazza di Casatta verso le 17. Tappa alle 12 a Montalbiano per un pranzo a base di <i>polenta e luganeghe</i> e soste ristoro - rispettivamente alle 13 e alle 14 - a Valle-Casanova e Dorà. Alle 15 largo ad una merenda con <i>fortaie</i> a Villaggio cui seguirà una breve sosta - verso le 16 a Barcatta.</br>
Il corteo raggiungerà Casatta per la chiusura alle 17 con i <i>canederli en brodo</i>.</br>
Dalle 21 Gran Ballo in Maschera nella sala anziani di Casatta con le fisarmoniche di Matteo e Remo.</p>
<p>Info su Www.VisitFiemme.it</p>

1. Matoci, Laché e Paiaci al Carneval de Valfloriana

Sabato 22 febbraio nel paese di Valfloriana in Val di Fiemme.

Un lungo corteo di personaggi con caratteristiche maschere lignee e costumi sgargianti svicolerà tra una frazione all'altra per una giornata dedicata al divertimento e al buon gusto. Si parte da Sicina (alle 10) e si arriva nella piazza di Casatta verso le 17. Tappa alle 12 a Montalbiano per un pranzo a base di polenta e luganeghe e soste ristoro - rispettivamente alle 13 e alle 14 - a Valle-Casanova e Dorà. Alle 15 largo ad una merenda con fortaie a Villaggio cui seguirà una breve sosta - verso le 16 a Barcatta.
Il corteo raggiungerà Casatta per la chiusura alle 17 con i canederli en brodo.
Dalle 21 Gran Ballo in Maschera nella sala anziani di Casatta con le fisarmoniche di Matteo e Remo.

Info su Www.VisitFiemme.it

<h2>2. I Lachè e la mascherata del corteo nuziale </h2>
<i>Il 25 febbraio a Romeno in Val di Non.</i>
<p>Il Carnevale di Romeno è il più antico dell'Alta Valle di Non.</br>
La prima edizione documentata risale al 1908 ma la tradizione affonda le sue radici ben più in là nel tempo. Questo carnevale ruota attorno alla figura del Lacché, maschera tradizionale che richiama le mascherate del corteo nuziale. Come di consueto, anche l’edizione 2020 del Gran Carnevale sarà aperta dalla sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati.</br>
Un corteo a cui parteciperanno, a partire dalle 14, gruppi mascherati, trampolieri e carri allegorici accompagnati dal Corpo bandistico del Comune di Romeno e il Gruppo Lacchè di Romeno.</p>
<p>Info su Www.VisitValdiNon.it</p>

2. I Lachè e la mascherata del corteo nuziale

Il 25 febbraio a Romeno in Val di Non.

Il Carnevale di Romeno è il più antico dell'Alta Valle di Non.
La prima edizione documentata risale al 1908 ma la tradizione affonda le sue radici ben più in là nel tempo. Questo carnevale ruota attorno alla figura del Lacché, maschera tradizionale che richiama le mascherate del corteo nuziale. Come di consueto, anche l’edizione 2020 del Gran Carnevale sarà aperta dalla sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati.
Un corteo a cui parteciperanno, a partire dalle 14, gruppi mascherati, trampolieri e carri allegorici accompagnati dal Corpo bandistico del Comune di Romeno e il Gruppo Lacchè di Romeno.

Info su Www.VisitValdiNon.it

<h2>3. Il <i>rogo del pino</i> al Carnevale di Grauno  </h2>
<i>In Val di Cembra dal 21 al 25 febbraio 2020</i>
<p>É uno dei carnevali tra i più longevi del Trentino e culmina nel martedì grasso con l'accensione del grande pino <i>rogo del pino</i>, rituale antico di propiziazione e fecondità.</br>
Questo carnevale è la rappresentazione di un rito - animato dai giovani del paese - che si lega ad antichi riti precristiani di propiziazione e di fecondità.</br>
Il momento clou delle celebrazioni - organizzate dalla Pro Loco di Grauno - si avrà il 25 febbraio, <i>martedì grasso</i>. La giornata si aprirà alle 9 con il trascinamento del pino di Grauno in piazza Bociat con<i>il batezo del pino</i> che proseguirà poi nella <i>Busa del Carneval</i> con il suo innalzamento e allestimento. In serata si chiude con il Falò del Carnevale.</p>
<p>Info: Www.VisitPineCembra.It</p>

3. Il rogo del pino al Carnevale di Grauno

In Val di Cembra dal 21 al 25 febbraio 2020

É uno dei carnevali tra i più longevi del Trentino e culmina nel martedì grasso con l'accensione del grande pino rogo del pino, rituale antico di propiziazione e fecondità.
Questo carnevale è la rappresentazione di un rito - animato dai giovani del paese - che si lega ad antichi riti precristiani di propiziazione e di fecondità.
Il momento clou delle celebrazioni - organizzate dalla Pro Loco di Grauno - si avrà il 25 febbraio, martedì grasso. La giornata si aprirà alle 9 con il trascinamento del pino di Grauno in piazza Bociat conil batezo del pino che proseguirà poi nella Busa del Carneval con il suo innalzamento e allestimento. In serata si chiude con il Falò del Carnevale.

Info: Www.VisitPineCembra.It

<h2>4. Il Biagio delle Castellare</h2>
<i>Dal 23 febbraio al 1 marzo 2020 in Valsugana</i>
<p>Sfilate con ardui cavalieri, nobili donzelle e musicanti. </br>
Ogni 5 anni il paese di <b>Castello Tesino</b> rivive i fatti del 1365 con una rievocazione carnevalesca legata alla storia del <b><i>conte Biagio delle Castellare</i></b>, <i>vessatore del Tesino e della Valsugana</i>.</br>
Una manifestazione che avrà il suo culmine domenica 1 marzo nel <i>giorno del processo</i>: si parte alle 9 con la grande sfilata da Castello a Pieve Tesino <i>con, spiegano gli organizzatori, ardui cavalieri e nobili donzelle, armigeri e balestrieri, combattenti e carrozze, tamburini e musicanti, popolo tutto e molti altri personaggi</i>.</br>
Largo poi, alle 10:30 al <i>Processo al Conte Biagio del Tribunale Speciale di Pieve Tesino</i> e alle 13, al <i>Processo al Conte Biagio della Corte Suprema di Castello Tesino</i>.</br>
Alle 14 sarà la volta dell'Impiccagione del Conte Biagio cui seguirà una grande festa in piazza con pastasciutta e musica. </br>

<i>In caso di maltempo il giorno del processo verrà spostato al sabato successivo 7 marzo</i></p>
<p>Tutte le info su Www.Visitvalsugana.it</p>

4. Il Biagio delle Castellare

Dal 23 febbraio al 1 marzo 2020 in Valsugana

Sfilate con ardui cavalieri, nobili donzelle e musicanti.
Ogni 5 anni il paese di Castello Tesino rivive i fatti del 1365 con una rievocazione carnevalesca legata alla storia del conte Biagio delle Castellare, vessatore del Tesino e della Valsugana.
Una manifestazione che avrà il suo culmine domenica 1 marzo nel giorno del processo: si parte alle 9 con la grande sfilata da Castello a Pieve Tesino con, spiegano gli organizzatori, ardui cavalieri e nobili donzelle, armigeri e balestrieri, combattenti e carrozze, tamburini e musicanti, popolo tutto e molti altri personaggi.
Largo poi, alle 10:30 al Processo al Conte Biagio del Tribunale Speciale di Pieve Tesino e alle 13, al Processo al Conte Biagio della Corte Suprema di Castello Tesino.
Alle 14 sarà la volta dell'Impiccagione del Conte Biagio cui seguirà una grande festa in piazza con pastasciutta e musica.
In caso di maltempo il giorno del processo verrà spostato al sabato successivo 7 marzo

Tutte le info su Www.Visitvalsugana.it

<h2>L’alloro e il bambù: il tradizionale addio al carnevale a Romarzollo</h2>
<i>Domenica 1 marzo a Varignano - Arco</i>
<p>La prima domenica di Quaresima a <i>Varignano</i>, frazione del comune di Arco, si ripete l'appuntamento con una manifestazione popolare che ancora oggi si annovera tra le più antiche e genuine dell’Alto Garda.</br>
Una festa propiziatoria che fonda le sue radici nel mondo arcaico e contadino unendo pathos e spiritualità. <i>Il messaggio spirituale in essa racchiuso, spiegano i promotori,  va dal pentimento dei peccati all’annullare le colpe attraverso la purificazione del fuoco e, al contempo, invocare l’aiuto delle divinità nel percorso difficile della sopravvivenza, la pioggia, il sole, il buon raccolto</i>.</br>
Due i momenti principali della giornata: la sfilata pomeridiana tra le vie del paese in costumi tradizionali durante la quale vengono portati a spalla i caratteristici <b>carnevali</b> - strutture a forma di piramide costruite con canne di bambù e addobbate con frasche di alloro e gusci d'uovo, baccalà, mortadelle e campanacci.  All'imbruinire il corteo raggiunge uno spazio prescelto dell'olivaia, dove, con i <i>carnevali</i> viene acceso un grande falò.</br>

<i>Curiosità: Varignano, oggi frazione del comune di Arco in passato assieme a Vigne, Chiarano, Padaro e Ceole, formava il comune di Romarzollo</i>.
</p>
 
<p>Info su wwwGardatrentino.It</p>

L’alloro e il bambù: il tradizionale addio al carnevale a Romarzollo

Domenica 1 marzo a Varignano - Arco

La prima domenica di Quaresima a Varignano, frazione del comune di Arco, si ripete l'appuntamento con una manifestazione popolare che ancora oggi si annovera tra le più antiche e genuine dell’Alto Garda.
Una festa propiziatoria che fonda le sue radici nel mondo arcaico e contadino unendo pathos e spiritualità. Il messaggio spirituale in essa racchiuso, spiegano i promotori, va dal pentimento dei peccati all’annullare le colpe attraverso la purificazione del fuoco e, al contempo, invocare l’aiuto delle divinità nel percorso difficile della sopravvivenza, la pioggia, il sole, il buon raccolto.
Due i momenti principali della giornata: la sfilata pomeridiana tra le vie del paese in costumi tradizionali durante la quale vengono portati a spalla i caratteristici carnevali - strutture a forma di piramide costruite con canne di bambù e addobbate con frasche di alloro e gusci d'uovo, baccalà, mortadelle e campanacci. All'imbruinire il corteo raggiunge uno spazio prescelto dell'olivaia, dove, con i carnevali viene acceso un grande falò.
Curiosità: Varignano, oggi frazione del comune di Arco in passato assieme a Vigne, Chiarano, Padaro e Ceole, formava il comune di Romarzollo.

Info su wwwGardatrentino.It

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