SPETTACOLO | TEATRO | TRENTO
La Stagione del Teatro Sociale prosegue con “Sabato, domenica e lunedì” di Eduardo De Filippo.
Da giovedì 23 a domenica 26 aprile il teatro del capoluogo cittadino ospita questa commedia in tre atti interpretata da Teresa Saponangelo e Claudio Di Palma.
Largo qui ad un capolavoro eduardiano che, dopo oltre vent’anni lontano dalle scene, torna nel nuovo allestimento firmato da Luca De Fusco che, con abile rigore registico, si insinua nelle pieghe della drammaturgia originale per offrire un affresco vivido sulle dinamiche, i segreti e le tensioni intime di una famiglia.
L’intramontabile commedia di Eduardo De Filippo, scritta nel 1959, intercetta il nostro tempo, in equilibrio perfetto tra acuta ironia e crescente conflittualità, esplorando i meccanismi delle relazioni parentali che si agitano attorno a un pranzo domenicale. A dare vita a questo interno domestico è la compagnia di interpreti guidati da Teresa Saponangelo (nel ruolo di Rosa) e Claudio Di Palma (interprete di Peppino), con cui Luca De Fusco scandaglia le contraddizioni familiari attraverso una regia nitida e fedele all’originale, svelando la profonda umanità e tenerezza dei personaggi che troveranno poi nella riconciliazione un simbolo di compattezza di fronte alle difficoltà.
Lo spettacolo – una produzione del Teatro di Roma in alleanza coproduttiva con lo Stabile di Torino, lo Stabile di Bolzano, il Biondo di Palermo e il LAC di Lugano – celebra la grandezza di un autore e di un’opera che, custodendo al suo interno la storia culturale e sociale del nostro Paese, ha ancora molto da insegnarci.
Il testo, «il più borghese e quasi cechoviano di Eduardo», come sottolinea Luca De Fusco – regista e direttore artistico del Teatro di Roma – delinea il racconto di un momento di equilibrio sociale oggi perduto, tra le mura di una grande casa della numerosa famiglia Piscopo, che abbraccia tre generazioni: il nonno Antonio Piscopo, i due coniugi Peppino Priore e Rosa, i figli, e la classica zia “zitella”, Amelia Priore. Una famiglia compatta e affezionata ai propri rituali, come quello del pranzo della domenica. È proprio nella lenta ebollizione del succulento ragù che si insinuano le tensioni che minacciano sentimenti ed equilibri, tra Rosa e suo marito Peppino: lei in competizione culinaria con la nuora, lui in preda ad una inesistente gelosia tolstoiana. Tutti gli altri componenti si adoperano per risanare i conflitti e a proteggere il nonno dalle amarezze di una domenica sbagliata: zia Memé si trasforma da anticonformista in angelo del focolare, mentre i figli sdrammatizzano la plateale litigata dei genitori.
L’opera, che fa parte della Cantata dei giorni dispari, raccolta in cui compare una visione eduardiana amara dell’esistenza, sembra discostarsene lasciando un pensiero ottimista riguardo la sopravvivenza della famiglia. È una commedia senza tempo, in cui si sorride, ci si commuove e si riflette, anche e soprattutto, sul ruolo della donna. Centrale, infatti, è la figura di Rosa Priore che, nell’interpretazione di Teresa Saponangelo, volto amato del cinema e della tv, incarna l’archetipo femminile che assorbe le tensioni e mantiene la coesione familiare. Come dichiara lo stesso De Fusco: «La famiglia De Piscopo è una vera famiglia, compatta e affezionata ai propri rituali. Ci commuove perché sa curare le proprie ferite e tiene alla salute del gruppo come ad un valore. Le donne, com’è giusto che sia, non preparano più la camicia e i calzini ai mariti e non dedicano più ore ed ore alla preparazione del mitico ragù. Quella famiglia si reggeva però su un equilibrio, che non abbiamo ancora ritrovato. Rileggendo questo capolavoro ci viene da rimpiangere più l’equilibrio perduto che l’anticipazione dei futuri conflitti. Ed emerge forse il rimpianto di Eduardo per una famiglia “normale”, da lui mai avuta.
Eventi, manifestazioni e notizie tutte... "di prima mano".
Qui trovi una selezione aggiornata di comunicati e di iniziative così come condivise dai promotori, dagli enti e dalle istituzioni del Trentino.
Per scopire un Trentino fatto di "Emozione", "In-Formazione" e "Innovazione"!
Eventi, manifestazioni, mostre...
Sono tanti gli eventi che ci permettono di provare forti emozioni.
Scopri gli appuntamenti che ci emozionano in Trentino.
Confronti, corsi e rassegne...
per informarsi, formarsi e crescere: riflettiamo in Trentino!