ARTE | MANIFESTAZIONE | SPETTACOLO | ROVERETO | VALLAGARINA
Oriente Occidente torna nella Città della Quercia dal 3 al 12 settembre. Per la sua 46esima edizione largo al secondo capitolo di “Corpi Assenti” che prosegue l’indagine ampliando lo sguardo attraverso la danza contemporanea, l’incontro, il dibattito.
Il Festival, uno tra gli appuntamenti più riconosciuti della scena della danza contemporanea italiana ed europea, presenta la programmazione 2026 – curata dalla direzione artistica di Lanfranco Cis e coadiuvata dalla curatela di Marcos Morau.
Tra le prime anticipazioni non mancano i protagonisti confermati della prossima edizione: tre figure di primo piano della scena internazionale.
Maguy Marin, tra le coreografe più incisive e riconosciute della danza europea, ha segnato la storia della scena contemporanea e la sua ricerca continua a influenzare intere generazioni di artisti. Torna a Rovereto per terza volta, in questa occasione con uno dei suoi lavori più iconici.
La Veronal, la compagnia guidata da Marcos Morau, anche curatore associato di questa edizione del Festival. Il collettivo artistico è noto per il lavoro e il linguaggio estetico visionario, che si è ritagliato un ruolo importante nel panorama coreografico internazionale ridefinendone i paradigmi.
La compagnia Accrorap, guidata da Kader Attou, tra i pionieri del dialogo tra hip hop e danza contemporanea, autore di un percorso che ha contribuito a trasformare l’hip-hop in una nuova forma di danza d’autore, riconosciuta come una specificità tutta francese.
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