CONCERTI | MUSICA | VALLE DEI LAGHI
Sono nove gli appuntamenti inseriti nel cartellone della rassegna "Paesaggi sonori" pronta a trasportare il pubblico della Valle dei Laghi in un viaggio musicale internazionale.
Italia, Stati Uniti, Brasile, Francia, Corea del Sud, Angola, Irlanda e Paesi Bassi: sono alcune delle geografie che si incontrano in questa nuova stagione che - da ottobre 2026 ad aprile 2027 - proporrà ben nove appuntamenti e un cartellone di forte respiro internazionale.
"Paesaggi Sonori", come sottolineano i promotori «nasce dall’idea di portare anche in un territorio periferico artisti e progetti musicali di qualità, creando nella Valle dei Laghi un punto d’incontro tra pubblico locale e musicisti provenienti da esperienze e geografie molto diverse.
Non una rassegna costruita attorno a un unico genere musicale, dunque, ma un percorso nel quale convivono musica popolare e musica colta, jazz, soul, folk, culture musicali del Mediterraneo, dell’Africa, delle Americhe e del Nord Europa. Il filo conduttore è proprio ciò che accade quando tradizioni, biografie e linguaggi differenti entrano in contatto».
Tutti gli appuntamenti si terranno alle 21 al Teatro Valle dei Laghi.
L’APERTURA CON “FUORI DI BACH”
Ad inaugurare la stagione, venerdì 9 ottobre alle ore 21, sarà “Fuori di Bach”, progetto di Corrado Bungaro e Marco Forgione.
La viola d’amore a chiavi, la voce e lo human beatbox si incontrano a partire dalla musica di Johann Sebastian Bach: alcune pagine delle Sonate e Partite per violino e delle Suite per violoncello vengono trascritte e rilette aprendosi all’improvvisazione, al ritmo e alla ricerca contemporanea.
L’appuntamento inaugurale sarà a ingresso gratuito e sarà realizzato in collaborazione con “Arte in Valle”, unendo alla performance musicale anche il live painting delle artiste Aurora Agostini, Klerja Biti e Giulia Strazzi. E' però richiesta la prenotazione.
JUDITH HILL, UNA DELLE GRANDI VOCI DEL SOUL AMERICANO
Soltanto pochi giorni dopo, il 15 ottobre, Paesaggi Sonori ospiterà uno degli appuntamenti di maggior rilievo internazionale dalla nascita della rassegna: l’arrivo al Teatro Valle dei Laghi della statunitense Judith Hill.
Cantante, compositrice, polistrumentista e arrangiatrice, Hill ha lavorato al fianco di Michael Jackson e Prince ed è stata tra le protagoniste di “20 Feet from Stardom”, il documentario premio Oscar dedicato alle grandi backing vocalist della musica americana.
DAL BRASILE ALLA COREA, PASSANDO PER FRANCIA E ANGOLA
Il viaggio proseguirà il 10 novembre con Lívia Mattos, fisarmonicista, cantante e compositrice di Bahia. Il suo nuovo progetto “Verve” parte dalle tradizioni brasiliane del forró, dello choro e del frevo per aprirsi alla sperimentazione contemporanea e agli incontri maturati durante anni di viaggi e tournée. Accanto a lei Jefferson Babu a tuba ed euphonium e Rafael dos Santos a batteria e percussioni.
Il 3 dicembre sarà la volta di Antoine Boyer & Yeore Kim. Lui francese, cresciuto musicalmente nel jazz manouche e successivamente avvicinatosi alla chitarra classica; lei coreana e virtuosa dell’armonica cromatica. Il loro incontro dà vita a un dialogo nel quale jazz, gypsy, musica classica, pop e improvvisazione si intrecciano in una formazione essenziale di chitarra e armonica.
Il 12 dicembre arriverà Lúcia de Carvalho, artista la cui stessa biografia racconta l’identità internazionale di Paesaggi Sonori: nata in Angola, cresciuta tra Portogallo e Francia e profondamente legata musicalmente al Brasile. Radici africane, ritmi brasiliani, reggae, funk e pop confluiscono in una musica costruita sul movimento continuo fra memoria e presente, Africa, Europa e Sud America.
IL 2027 TRA ORGANETTO, MUSICA IRLANDESE E STRUMENTI RICICLATI
Il nuovo anno si aprirà il 22 gennaio con Riccardo Tesi – Quartetto Elastico. Organettista e compositore di fama internazionale, Tesi è tra i musicisti che maggiormente hanno contribuito a portare l’organetto diatonico oltre i confini della musica tradizionale, facendolo dialogare con jazz, canzone d’autore e musiche del mondo. Con lui Caterina Sangineto, Vieri Sturlini e Francesco Savoretti.
Il 12 febbraio il Teatro Valle dei Laghi guarderà invece all’Irlanda con Aoife Ní Bhriain & Birkin Tree. La violinista dublinese, capace di muoversi tra repertorio classico e musica tradizionale irlandese, incontrerà una delle formazioni italiane storicamente più legate alla musica dell’isola. I Birkin Tree vantano quarant’anni di attività, oltre duemila concerti e una lunga frequentazione della scena musicale irlandese. Sei musicisti porteranno sul palco violini, uilleann pipes, flauto traverso irlandese, chitarra, bouzouki e voce.
Il 13 marzo sarà protagonista la Upcycling Band di Max Castlunger, progetto nato in Trentino-Alto Adige nel quale musica, artigianato e sostenibilità diventano parte dello stesso linguaggio. Quattro polistrumentisti utilizzano oltre cinquanta strumenti e sculture sonore costruiti a mano a partire da materiali e oggetti recuperati: tubofoni, gong, xilofoni, flauti, salterio, tamburi e molte altre invenzioni sonore danno vita a un concerto ispirato alle culture musicali del mondo.
UN FINALE A RITMO DI SWING
La stagione si concluderà ad aprile con Sam Ghezzi & The Roaring Cats, piccola orchestra con base ad Amsterdam guidata dal cantante e sassofonista trentino Sam Ghezzi.
Al centro del progetto ci sono lo swing e l’hot jazz degli anni Trenta e Quaranta, affrontati non come repertorio da museo ma come una musica ancora viva, fisica e profondamente legata al rapporto con il pubblico. Arrangiamenti originali, nuove composizioni e repertori legati a figure come Henry “Red” Allen, Cab Calloway, Duke Ellington e John Kirby chiuderanno così la stagione nel segno del ritmo e della dimensione collettiva del concerto.
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